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C.M. 05/07/2002

(GU n. 156 del 5-7-2002)

Comunicato relativo all'emanazione del bando per la presentazione delle domande di contributo pubblico in conto capitale per la realizzazione di progetti inerenti lo sviluppo delle fonti rinnovabili e della mobilità sostenibile nei parchi nazionali italiani in applicazione del Decreto direttoriale n. 982 del 21 dicembre 2001.

Si comunica che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ha emanato, ai sensi dell'art. 2 del Decreto direttoriale n. 982 del 21 dicembre 2001, il bando per la presentazione delle domande di contributo pubblico in conto capitale per la realizzazione di progetti inerenti lo sviluppo delle fonti rinnovabili e della mobilità sostenibile nei parchi nazionali italiani. Tale bando contiene le modalità per la presentazione delle domande, i termini per la presentazione delle stesse, le indicazioni utili per la concessione dei contributi, nonchè le risorse finanziarie disponibili. Si precisa, inoltre, che il termine previsto di trenta giorni per la presentazione delle domande decorrerà dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente comunicato nella Gazzetta Ufficiale. Il testo integrale del bando è disponibile presso la sede del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - Dipartimento per la protezione ambientale

- direzione per l'inquinamento e i rischi industriali, via Cristoforo Colombo n. 44, Roma e sul sito www.minambiente.it Dipartimento per la Protezione Ambientale Direzione per l'Inquinamento e i Rischi Industriali Dipartimento per l'Assetto dei Valori Ambientali Direzione per la Conservazione della Natura Bando Fonti rinnovabili e Mobilità Sostenibile nei Parchi Nazionali Italiani Pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 156 del 5 luglio 2002 Prorogata la scadenza di ulteriori 30 giorni (2 settembre 2002)

- Vista la Legge 8 luglio 1986 n. 349 , istitutiva del Ministero dell'Ambiente, ed il relativo regolamento di organizzazione adottato con D.P.R. 19 giugno 1987 n.306

-Visto l'art.7 lettera "h" della Legge 394/91 che incentiva lo sviluppo delle fonti rinnovabili nelle aree protette

- Vista la Legge 8 ottobre 1997 n.344 recante "disposizioni per lo sviluppo e la qualificazione degli interventi e dell'occupazione in campo ambientale", che ha ampliato e precisato le competenze attribuite al Ministero dell'ambiente con riferimento ai diversi settori della tutela ambientale

-Visto il Libro Bianco delle Commissione Europea sulle Fonti energetiche rinnovabili del 26 novembre 1997 prevede il raggiungimento di una quota delle Rinnovabili nel consumo energetico europeo pari al 12%

-Vista la decisione del Consiglio dei Ministri dell'ambiente dell'Unione europea del 17 giugno 1998 che impegna l'Italia- nell'ambito degli obiettivi del- l'UE stabiliti dal protocollo di Kyoto- alla riduzione delle proprie emissioni di gas serra nella misura del 6,5% rispetto ai livelli del 1990 entro un periodo compreso tra il 2008 e il 2012

- Vista la Delibera del 18 novembre 1998 del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) di approvazione delle " Linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle emissioni dei gas serra" la quale prevede che la produzione di energia da fonti rinnovabili contribuisca per circa il 20% al conseguimento degli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni inquinanti

-Considerato che la Commissione "Sviluppo sostenibile" del CIPE ha approvato il 6 agosto1999 il Libro Bianco del Governo italiano per la valorizzazione energetica delle fonti rinnovabili

- Vista la campagna di decollo delle fonti rinnovabili della Commissione europea (campaign for take-off) prevede entro il 2003 la realizzazione di 100 progetti in aree territoriali energeticamente autosufficienti Visto il D.P.R. del 3 dicembre 1999 n. 549 recante il "regolamento di organizzazione delle strutture di livello dirigenziale generale del Ministero dell'ambiente ha disciplinato tra l'altro le competenze attribuite al Servizio Inquinamento Atmosferico e rischi Industriali

- Vista la Legge 23 dicembre 1999, n. 489 concernente il Bilancio di Previsione dello Stato per l'anno finanziario 2000 e bilancio pluriennale per il triennio 2000-2002 e, in particolare la Tabella 18 relativa allo stato di previsione della spesa del Ministero dell'Ambiente

- Visto il Decreto in data 28 dicembre 1999 del Ministero del Tesoro del bilancio e della programmazione economica pubblicato sulla G.U. n. 234 del 31 dicembre 1999 concernente la " Ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2000 e, in particolare, la Tabella 18 relativa allo stato di previsione del Ministero dell'Ambiente

-Considerato che con Decreti Ministeriali n 81 del 26 luglio 2000, nn. 98 e 99 del 21 settembre 2000 e n. 126 del 23 novembre 2000, si è provveduto a definire gli obiettivi dell'azione ministeriale e ad assegnare le relative risorse finanziarie

-Vista la Legge n. 468 del 5/8/1978 e successive modificazioni, concernente la "Riforma di alcune norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio", così come modificate con Legge n. 94 del 3.4.97

- Visto il D.Lgs. n. 279 del 7/8/1997 concernente "L'individuazione delle unità previsionali di base del bilancio dello Stato, riordino del sistema di Tesoreria unica e ristrutturazione del rendiconto generale dello Stato"

- Visto il Decreto Ministeriale del 29 dicembre 2000, concernente la "Ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base relative al Bilancio di previsione dello stato per l'anno finanziario 2001"

- Visto il Decreto del Ministero dell'Ambiente del 3 maggio 2001, prot. n. GAB/DEC/089/2001 con il quale sono state assegnate al Direttore del Servizio IAR risorse pari a lire 35.000 milioni per il finanziamento di interventi di promozione di fonti rinnovabili per la produzione di energia, nonché il Decreto del 23.11.2001, prot. n. GAB/DEC/160/2001 con il quale sono state assegnate al Direttore del Servizio IAR risorse pari a £. 58.500 milioni per l'attuazione di un Programma nazionale di incentivazione del solare termico, di un Programma nazionale per la mobilità sostenibile e per le attività di attuazione dlla direttiva IPPC

- Considerato che la Direzione IAR ha ritenuto opportuno avviare il Programma di 'Diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e interventi di mobilità sostenibile nelle aree naturale protettè, unitamente alla Direzione Conservazione Natura, a seguito del grande interesse manifestato dai Comuni insistenti in aree parco che hanno partecipato al Programma 'Tetti Fotovoltaicì

- Visto il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, Direzione Inquinamento e Rischi Industriali, prot n. 982/2001/SIAR/DIC del 21 dicembre 2001, che impegna la somma di € 2.000.000 iscritta sul cap. 7082 "Interventi di tutela ambientale", UPB 1.2.1.4., per l'esercizio finanziario 2001, per il finanziamento del Programma di diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, di interventi di risparmio energetico e di mobilità sostenibile nelle aree naturali protette italiane.

- Visto il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, Direzione Conservazione Natura prot n. DEC/SCN/1520 del 31 dicembre 2001 che assegna la somma complessiva di 516.457,89 euro a favore dei Parchi Nazionali relativamente al programma di sviluppo fonti energetiche rinnovabili e mobilità sostenibile nei Parchi italiani, e ne impegna 413.165,51 euro sul Cap. U.P.B. 3.1.2.2. "Contributi a Enti e altri organismi" per l'esercizio finanziario 2001 mentre rimanda a successivo provvedimento l'impegno della restante somma di 103.291,38 euro a valere sul Cap. 2251 - U.P.B.

4.1.2.4. "Contributi a Enti e altri organismi" per l'esercizio finanziario 2002. Emana il presente Bando

Art. 1 (Finalità) Il presente bando disciplina le procedure per la richiesta di concessione per l'erogazione del contributo pubblico, nella misura massima del 25%, finalizzato alla realizzazione di progetti inerenti l'impiego delle fonti di energia rinnovabile e la mobilità sostenibile nei Parchi Nazionali Italiani, in attuazione dei Decreti Direttoriali n. 982/2001/SIAR/DEC e n. DEC/SCN/1520/2001 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.

Art. 2 (Disponibilità finanziaria) L'erogazione del contributo pubblico è a valere sulle risorse economiche impegnate con decreti n. 982/2001/SIAR/DEC del 21.12.2001 e n. DEC/SCN/1520 del 31/12/2001 pari a 2.413.165,51 Euro.

Art. 3 (Requisiti soggettivi) Potranno presentare domanda di contributo al Programma gli Enti gestori dei Parchi Nazionali italiani.

Art. 5 (Presentazione dei Programmi di intervento) Gli Enti gestori interessati dovranno presentare domanda di contributo entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione in GU del comunicato relativo al presente bando. Alla domanda di contributo dovrà essere allegato un programma di interventi coerente con il Piano del Parco approvato o in fase di elaborazione. Il Programma degli interventi dovrà contenere i seguenti elementi: una relazione descrittiva degli interventi, che evidenzi l'approccio progettuale seguito, la fattibilità degli interventi, i criteri innovativi e qualitativi, la rispondenza degli interventi alle normative vigenti in materia di urbanistica, edilizia e tutela del paesaggio, le azioni di raccordo con altri soggetti (i Comuni insistenti sul territorio, il settore turistico, il settore commerciale, etc.); Progetti preliminari dei singoli interventi con relativo studio di fattibilità, firmato da un tecnico abilitato; Piano finanziario degli interventi riguardante la realizzazione delle opere/servizi e la loro gestione in esercizio; Preventivo di spesa relativo all'investimento da sostenere comprendente tutti i costi strettamente connessi all'iniziativa elencati secondo le varie categorie: progettazione, opere civili, acquisto impianti e macchinari, etc.; Dichiarazione inerente l'assunzione dell'impegno di spesa della quota a carico del soggetto richiedente (delibere di consiglio direttivo dell'Ente Parco)) e, per le quote a carico degli eventuali altri soggetti cofinanziatori, analoghe distinte dichiarazioni a firma di ciascun soggetto; La documentazione richiesta dovrà essere inviata all'indirizzo seguente: Dipartimento per la Protezione Ambientale Direzione per l'Inquinamento e i Rischi Industriali "Programma Parchi Nazionali" Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio Via Cristoforo Colombo, 44 00147 ROMA Ai fini dell'ammissione delle domande, farà fede la data desunta dal timbro posto dall'ufficio postale di partenza. In nessun caso il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio risponde del mancato o ritardato recapito delle domande di contributo. Le domande dovranno essere validamente sottoscritte dal rappresentante legale dell'Ente, pena la non ammissione a istruttoria. Il Ministero si riserva di richiedere approfondimenti alla documentazione prodotta. In caso di mancato invio di quanto richiesto entro 20 giorni dalla data di ricezione, il soggetto richiedente sarà considerato rinunciatario. Tutte le altre eventuali comunicazioni da parte del soggetto richiedente dovranno essere inviate esclusivamente al Ministero al su indicato indirizzo.

Art. 6 (Criteri di selezione) Nella definizione delle modalità di attribuzione dei finanziamenti saranno considerati criteri preferenziali: L'entità della quota di finanziamento messo a disposizione dal soggetto proponente anche in sinergia con risorse aggiuntive messe a disposizione, da soggetti terzi; La capacità di raccordo e sinergia tra diversi Comuni dello stesso territorio del parco; La riproducibilità del progetto in altre aree protette; La coerenza con altre iniziative già avviate o pianificate dal proponente nel Piano del Parco; L'affidabilità dei sistemi di gestione degli impianti o dei servizi realizzati; Il cofinanziamento da parte di soggetti privati co-finanziatori; La creazione di servizi con caratteristica di stabilità nel tempo e capacità di generazione di nuova occupazione; Saranno avvantaggiate quelle ipotesi progettuali che hanno meglio definito le modalità di coinvolgimento di attori locali (settore turistico, commerciale, ente distributore dell'energia elettrica, etc.) nel ruolo di partecipanti agli aspetti di finanziamento, realizzazione e gestione degli impianti (produzione, distribuzione e uso), e nel ruolo di utenti dei servizi sopra citati. Per gli interventi nel settore fonti rinnovabili costituiscono criteri preferenziali:

 

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